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Mitologia Norrena - Auðhulma 🐄

Dopo aver parlato del cinghiale Gullinbursti, degna di essere menzionata, tra gli esseri della mitologia norrena che più mi hanno colpito, è Auðhulma. Si tratta di una mastodontica mucca primordiale che nacque ben prima di tutti gli dei e di tutti i giganti: solo Ymir, il gigante più antico e colossale, dal cui corpo si formò il mondo intero, è suo contemporaneo e fratello. La mucca gigante, infatti, nacque come Ymir dalla brina o condensa generata dall'incontro tra l'aria fredda proveniente da Niflheimr,  il regno del ghiaccio successivamente adottato come una sorta di "inferno", e l'aria calda di Múspellheimr, il reame dei giganti del fuoco. Da queste due correnti nacquero le due iperboliche creature, e in particolare era Auðhulma ad essere importante per Ymir, visto che dalle sue mammelle sgorgavano fiumi di latte che nutrivano il fratello, che la seguiva nei suoi spostamenti. Ella era infatti in cerca di ghiacciai dai quali traeva il proprio nutrimento, leccando il ghiaccio salato. Ed è proprio da questo ghiaccio salato che la mucca, leccandolo, generò un individuo, Buri, probabilmente sempre della stirpe dei giganti, che diede vita a Borr il quale che unendosi con la gigantessa Bestla, ebbe come figli Odino, Vili e Vé. Questi ultimi erano sí figli di giganti, ma acquisirono poteri superiori e una consapevolezza maggiore del mondo, e per questo sono i primi dei.
Come mai Auðhulma, una mucca, un animale mansueto e docile come pochi altri, era così importante per le popolazioni nordiche tanto da essere inserita nelle leggende come animale primordiale fondatore del mondo, degli dei e indirettamente pure degli umani?
Le mucche erano animali molto diffusi in Nord Europa e in molti casi, soprattutto nelle terre più proibitive della Scandinavia, unico sostentamento per gli abitanti che erano per lo più allevatori. Anche i vichinghi, infatti, prima di essere guerrieri e conquistatori, erano allevatori e talvolta contadini. Il latte era una manna dal cielo per quei popoli durante i lunghi inverni, consumabile al naturale o indispensabile per produrre formaggi.
Inoltre, ci sono reminiscenze del culto di una mucca primordiale come Auðhulma anche nei miti indoeuropei più antichi e dello zoroastrismo, che hanno influenzato sicuramente la più recente mitologia norrena (che, tra l'altro, si ispirò molto a quella greca e romana).

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