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La vestizione del cavaliere in Erec e Enide - Letteratura medievale

  Erec e Enide è uno dei romanzi del celebre scrittore medievale Chrétien de Troyes, misteriosa figura che non ha un'origine nota: forse un chierico, forse un araldo d'armi, quel che è certo è che fu un esperto dell'arte bellica medievale. Questo è testimoniato non solo dalle descrizione di armi, armature scudi nei suoi romanzi, anzi, la sua narrazione no n si limita a questo. Gli scontri, i duelli e le battaglie ai quali i suoi personaggi partecipano acquisiscono, attraverso la sua penna, una dinamicità che li rende unici nel suo genere, una verosimiglianza (seppur a tratti esacerbata ed amplificata per rendere ancor più epiche le vicende) che può essere trasmessa nella narrazione solo da chi era avvezzo a questo genere di scontri, o perlomeno molto appassionato ed affascinato da questi ultimi. Possiamo quindi ben affermare che Chrétien se ne intendeva di tutto quel comparto bellico che spesso oggi, purtroppo, sintetizziamo in un'unica figura, quella del cavaliere, fi...

I Balestrieri genovesi - La Balestra

Tra i molteplici soldati medievali che fecero della loro abilità nelle arti belliche un motivo di vanto e pregio, troviamo sicuramente, in ambito italico, i balestrieri genovesi. Questi soldati della Serenissima Repubblica di Genova erano conosciuti e rinomati in tutta Europa, e ben più di una volta furono impiegati in battaglie durante tutto il Basso Medioevo, anche se la loro importanza fu maggiore solo dal XII secolo; tuttavia, furono attivi ben oltre il periodo medievale, addirittura fino al XVI secolo e sempre riconosciuti per la loro abilità, seppur fortemente messi in ombra dalla scoperta della polvere da sparo e dall'avvento di archibugi e moschetti. In questo primo post riguardo i balestrieri genovesi è opportuno parlare dell'arma che li rese celebri: la balestra. Troviamo esempi di balestra già in epoca romana, che tuttavia era detta balista ed era un'enorme macchina d'assedio utilizzata per scagliare sassi o frecce ben più grandi di quelle delle balestre. La ...

Filologia - Visigoti: religione e cultura

  Dopo aver trattato, in un precedente post sul blog, il percorso storico dei goti (ostrogoti, ma in particolare dei visigoti) in questo nuovo articolo vorrei parlare della società e cultura gotica, soffermandomi inoltre sulla loro lingua. Se vi siete persi il precedente articolo riguardante la storia gotica, vi consiglio di visionare il blog per dargli un'occhiata. Grazie e buona lettura. Religione precristiana Nonostante non abbiamo numerosi dati riguardo la fede precristiana dei goti, questa si associa generalmente al paganesimo germanico, anche se bisogna ammettere che esistevano alcune differenze, seppur minime, da popolo a popolo. Oltre ai grandi dei della mitologia germanica (Wodan, l'Odino scandinavo, Donar, ossia Thor, Tyr, divinità della guerra che Tacito paragona al romano Marte) un importante culto era rappresentato dalla Natura; quasi tutti gli elementi naturali (gli alberi, la terra, la luna, i fiumi) venivano venerati e sacralizzati. L'archeologia ha permesso...

Parliamo di Medioevo - Precisazioni sul termine "Medioevo"

Oggi, la parola "Medioevo" rievoca subito alle nostre menti, forse a causa dell'industria cinematografica hollywoodiana, cavalieri in armatura, castelli pittoreschi, giullari e dame di corte. Ma il Medioevo fu molto più di questo. Ecco una breve precisazione sul termine, che oggi, spesso e volentieri, viene utilizzato impropriamente, magari per indicare solo i secoli XII e XIII, mentre invece fu molto di più, e quella concezione cinematografica del Medioevo è solo una piccola parte di quello che fu realmente. Ringraziamo il Magister per l'intervento di chiarificazione terminologica della parola in questione. La parola Medioevo è una convenzione per indicare un periodo molto lungo della storia dell’Occidente, circa 1000 anni; sempre per convenzione si colloca tra la fine del Mondo Antico e l’inizio dell’Età Moderna e più precisamente dalla caduta dell’Impero Romano d’Occidente (deposizione dell’ultimo imperatore Romolo Augusto da parte di Odoacre) anno 476 d.C. alla ...

Il Flos Duellatorum - Il manuale di scherma medievale

La guerra, in ogni epoca della storia dell'umanità, è stata una costante che, purtroppo, ha caratterizzato pressoché ogni civiltà. Nel Medioevo, il concetto di guerra non era ovviamente come quello attuale, ed il combattimento fisico, tramite l'ausilio di armi bianche, era il cuore di ogni forma di conflitto. Ovviamente, addestrare un cavaliere era altamente costoso, e prevedeva anni di addestramento, attrezzatura e conoscenze adeguate, per questo il cavaliere era nobile per definizione.  Cominciarono così ad emergere diverse trattati militari, atti ad indicare le principali accortezze, tattiche, ma anche tecniche di combattimento e usanze da applicare in caso di conflitto, o anche in tempi di pace. Uno di questi è il Flos Duellatorum, considerato come uno dei primi trattati occidentali sull'arte del combattimento. Il manoscritto, redatto nell'Anno Domini 1410, in lingua volgare, riporta gli insegnamenti del maestro d'arme Fiore de' Liberi, originario di Premari...

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