Passa ai contenuti principali

Translate

Follow the blog to support us! Segui il blog per supportarci!

Le streghe in Piemonte - I processi

Come già detto in un precedente post sul blog, le storie sulle streghe rappresentano una grande parte del folklore e delle leggende popolari piemontesi e non solo. Tuttavia, se oggi parliamo di "streghe" solo per puro fascino od interesse al mondo del mistero, del sovrannaturale e dei miti del nostro passato, un tempo la questione della stregoneria era vista con molta più serietà. Le streghe erano ritenute una minaccia reale per la comunità, ed andavano individuate, incarcerate e processate di fronte a Dio, seppur da un giudice (umano) che voleva soltanto la loro morte. Solo oggi sappiamo che quelle donne - talvolta anche alcuni uomini - venivano processati e giustiziati ingiustamente da feroci aguzzini superstiziosi che credevano nell'espiazione dei peccati della comunità con l'uccisione di una presunta strega. L'ignoranza e la superstizione erano una delle piaghe sociali che indirizzavano il desiderio violento delle persone contro persone talvolta deboli, talvolta emarginate o semplicemente scomode a qualcuno. Essere ritenute delle streghe significava, a cavallo tra 1300 e 1500, non solo essere incarcerate e quasi sicuramente uccise, ma anche spietatamente torturate.
Anche in Piemonte sono testimoniati numerosi "processi", se così vogliamo chiamarli, ed efferatezze compiuti contro presunte streghe. Da sottolineare però come i primissimi processi per stregoneria non si risolvevano con l'uccisione dell'imputata: molte volte, come nel processo avvenuto a Pasqueta di Villafranca nel 1292, la donna è condannata a pagare una multa, in quel caso di 40 soldi. Questo perché le primissime streghe erano viste per lo più come fattucchiere o praticone, non ancora legate alla figura del diavolo, e la magia, fino ai primi decenni del Trecento, non è legata, almeno nell'immaginario della gente del Nord Italia, ad una sfera blasfema e satanica. La maggior parte di questi processi con conseguente multa pecuniaria sono spesso legate a faccende frivole o ambigue: la donna che viene accusata di aver preparato un filtro d'amore, il chirurgo che ha osato praticare la divinazione utilizzando degli organi interni, il praticone che ha usato la negromanzia per far grandinare rovinando per dispetto i raccolti, un tizio colto a compiere atteggiamenti sospetti in un cimitero. 
Nell'anno 1320, una donna di nome Lorenza, a Cumiana (attuale provincia di Torino), accusata di essere una strega, viene ospitata da alcuni conoscenti a restare nascosta per un certo periodo; dopo un po', però, il castellano locale Guglielmetto di Cordon, riesce a scovarla e a condurla al castello, dove viene bruciata sul rogo. Questa è la prima vittima documentata in Piemonte, morta perché ritenuta una strega. La lunga e macabra lista delle successive donne che verranno condotte al rogo per stregoneria testimonia come, a partire da quegl'anni e fino al 1750 circa, la superstizione affettava prepotentemente la vita di questi secoli, e come tra i cittadini timorati di Dio vi fossero anche dei veri e propri assassini e torturatori che cercavano di mondare una presunta colpa, uccidendo invece delle povere innocenti. 
Controllando le date, possiamo affermare che, pur iniziando in periodo medievale (1320), la maggior parte dei processi si svolge già in periodo rinascimentale, sfatando così il mito del Medioevo come epoca di superstiziosa ferocia per eccellenza. La superstizione e la paura del diavolo si acutizzeranno particolarmente tra '500 e '700, mietendo numerose vittime innocenti. 






 

Commenti

Thanks for your support!

Post popolari in questo blog

Le streghe in Piemonte - folklore e leggenda

Uno degli aspetti più interessanti della tradizione folkloristica piemontese e delle credenze popolari della regione è sicuramente la figura della strega. Figura mitica che è diffusa ampiamente nella tradizione e nell'immaginario europeo, la strega ha sempre avuto un posto in Piemonte: fin dal Medioevo, e per numerosi secoli fino ai giorni nostri, il popolo delle campagne ha tramandato dicerie su donne (ma in alcuni casi, anche uomini) che sapevano impiegare le arti diaboliche a loro favore. Ogni angolo del Piemonte rurale, infatti, pullula di leggende su streghe e stregoni, luoghi indicati come rifugi di diavoli o siti impiegati per i sabba, le messe diaboliche, ed improbabili racconti su eventi paranormali dovuti, a detta di queste voci popolari, alla presenza di Satana, convocato sulla Terra dalle sue profetesse, conosciute in Piemonte anche come Masche. Secondo la tradizione, le streghe sono presenti in Piemonte da secoli, anche se molte volte non si tratta di disneyane fattucc...

Filologia - Vandali: società e cultura

Oltre alla storia di un popolo, è interessante analizzare alcuni aspetti della loro società che, seppur lontana nel tempo, conosciamo. Cerchiamo di delineare gli aspetti più importanti delle loro credenze, tradizioni e composizione etnica. Religione  La società dei vandali era fortemente influenzata, come accadeva spesso in quei secoli, dalla religione. In particolare i vandali erano cristiani, ma non ortodossi, bensì seguivano l'eresia ariana, dottrina religiosa fondata dal prete Ario tra III e IV secolo, vicino ad Alessandria d'Egitto. La dottrina era già stata dichiarata eresia nel 325 durante il Consiglio di Nicea, ma il popolo dei goti era già stato in buona parte convertito a questo credo; a loro volta, convertirono altre popolazione germaniche, come i burgundi, gli svevi, i gepidi, parte dei longobardi e, ovviamente, i vandali. Oltre ad un fattore religioso, l'Arianesimo, che tratterò più approfonditamente in un altro articolo, era stato ben accolto da tutti questi p...

Filologia - Visigoti: religione e cultura

  Dopo aver trattato, in un precedente post sul blog, il percorso storico dei goti (ostrogoti, ma in particolare dei visigoti) in questo nuovo articolo vorrei parlare della società e cultura gotica, soffermandomi inoltre sulla loro lingua. Se vi siete persi il precedente articolo riguardante la storia gotica, vi consiglio di visionare il blog per dargli un'occhiata. Grazie e buona lettura. Religione precristiana Nonostante non abbiamo numerosi dati riguardo la fede precristiana dei goti, questa si associa generalmente al paganesimo germanico, anche se bisogna ammettere che esistevano alcune differenze, seppur minime, da popolo a popolo. Oltre ai grandi dei della mitologia germanica (Wodan, l'Odino scandinavo, Donar, ossia Thor, Tyr, divinità della guerra che Tacito paragona al romano Marte) un importante culto era rappresentato dalla Natura; quasi tutti gli elementi naturali (gli alberi, la terra, la luna, i fiumi) venivano venerati e sacralizzati. L'archeologia ha permesso...