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I Carmelitani - L'inquietante caso dei mantelli a righe

Il Magister ci racconta qui una curiosità sui frati carmelitani e sulle vesti a righe nel Medioevo. Buona lettura! Anno domini 1254, fine estate, Luigi IX di Francia il “Re Santo”, rientra aParigi dopo una disastrosa settima crociata ed una umiliante prigionia. Il Re porta con sé alcuni frati dell’ordine del Carmelo; un ordine, quello dei Carmelitani, fondato cento anni prima e che avevano avuto come prima loro sede un convento sul monte Carmelo (da qui il nome) nel regno di Gerusalemme, da dove si erano poi sparsi per l’Europa. Scoppia un pandemonio. A Parigi i Carmelitani sono subito oggetto di beffe ed ingiurie da parte della popolazione, incominciano a soprannominarli “Le fréres barrés” ovvero “i frati barrati”; per un duplice motivo: L’abito dei frati era di colore bruno ma i mantelli erano a strisce bianco e bruno. “Les Barrés” in antico francese non indicava soltanto un qualcosa a righe ma indicava anche la “barra”, un elemento araldico che negli stemmi nobiliari era associato a...

Ricette medievali: Gnocchi al cacio e ravioli bianchi - Medieval cuisine

  Come preannunciato, il Magister ha due nuove ricette medievali per voi. Buona lettura e buon  appetito! Gnocchi al cacio Togli lo cacio fresco e pestalo; Togli la farina et intridi con tuorla d’ova a  modo di migliacci. Poni il paiolo al fuoco con acqua e quando bolle, poni lo  riso in su in uno taglieri, fallo andare colla cazza nel paiolo e quando sono  cotti, ponili sopra li taglieri e getta su assai cacio grattugiato. Ricetta di Anonimo del XIV secolo Una precisazione: il termine Cacio è di origine molto antica ed era usato in quasi tutta la penisola;  intorno al XIII secolo, con l’aumentare degli scambi commerciali, iella parte settentrionale della  penisola si iniziò ad usare il termine provenzale “formage” o quello latino medievale “formaticum”  da qui al “formaggio” il passo fu breve; Al centro e al sud della penisola invece si è continuato ad  usare fino ai nostri giorni il termine “cacio”. “Gnocchi”: erano fatti con farina e uova ...

Ricette medievali: zuppa d'herbette e ceci e castagne - Medieval cuisine

Le ricette medievali, spesso, sono un argomento spinoso e difficili da emulare. Qui però il Magister ci fornisce alcuni interessanti dettagli e, per i più golosi, due particolari ricette da provare in cucina. Buona lettura! Ci sono giunti fino a noi diversi trattati di cucina, i più antichi del ‘200. Tuttavia, per la maggior parte, si tratta di manoscritti di grandi cuochi al servizio di re, nobili e grandi famiglie mercantili. Quindi si tratta, per la maggior parte, di ricette di grandi banchetti o piatti per ricche persone, poco riguardanti il popolo minuto. Altro problema riguarda la ricetta in sé, sono una sequenza di operazioni che il cuoco doveva fare, molto spesso incomplete e soprattutto senza le dosi degli alimenti o con dosi riferite a misure locali e diversificate da luogo a luogo. Capirete quindi la difficoltà nel proporre una ricetta da potersi preparare correttamente …. Noi con l’aiuto di diversi libri ci abbiamo provato. Menestra d’herbette   "Togli le foglia di...

2 minuti nel Medioevo - 2 gennaio: Reconquista di Granada

  2 gennaio 1492: Reconquista di Granada Dopo le grandi riconquiste delle terre iberiche da parte dei sovrani cattolici, l’avanzata verso sud contro il nemico musulmano si arrestò intorno al 1340, a causa della peste e dei conflitti interni tra i vari regni cristiani di Spagna. Ma con la ripresa delle ostilità del regno musulmano di Granada nel 1405, si inaugurarono nuove campagne che portarono alla conquista di molte roccaforti more. Promulgata in primis dal regno di Castiglia, ed in particolare dalla regina Isabela, la Reconquista contro le forze musulmane aveva un fine preciso: porre fine ad un dominio illegittimo della Penisola Iberica. In seguito a vari assedi e battaglie che si perpetuarono per 10 lunghi anni, le forze cristiane, il 2 gennaio del 1492, fecero il loro ingresso a Granada, capitale musulmana nel continente europeo. A seguire, iniziò il cosiddetto repartimiento , la ridistribuzione dei beni e delle terre dei musulmani ai pobladores cristiani; tuttavia, non sem...

2 minuti nel Medioevo - Natale medievale

Salve a tutti e buone feste! Per inaugurare il nuovo format "2 minuti nel Medioevo", con brevi curiosità dal nostro periodo storico preferito, abbiamo scelto di proporvi alcuni interessanti aneddoti del periodo natalizio. Buona lettura! Natale e 28 dicembre nel Medioevo Il Natale nel Medioevo era ancor più festeggiato di oggi: le celebrazioni duravano per dodici giorni di divertimento e clima giocoso per sopperire alla cupezza e al freddo della stagione invernale. Era anche il tempo in cui lavoratori e contadini avevano meno da fare, così anche le classi basse potevano riposarsi e festeggiare. Alcune ricorrenze erano però diverse da quelle attuali, ad esempio i canti natalizi erano vietati in chiesa; così, gruppi di cantori andavano di porta in porta per cantare di fronte alle famiglie, tradizione rimasta attiva nei paesi anglosassoni. Solo successivamente furono introdotti canti sacri da incorporare alla Messa. Erano poi molto diffusi giochi di carte e dadi (anche se la Ch...

Marchesi del Bosco e cessione di Uxetium a Genova

Il Basso Monferrato, area che comprende anche il centro abitato di Uxetium, oggi Belforte Monferrato, è quel territorio che era il vero fulcro del Monferrato, ossia la zona di Casale. È questa zona che vide, tra i secoli XI e XII, il dominio dei Marchesi del Bosco, un ramo degli Aleramici, che si estendeva in un territorio compreso tra i fiumi Po, la Bormida, l'Orba e la Scrivia, e la costa ligure da Albisola e Cogoleto. Il progenitore dei del Bosco era Ugo, che ebbe quattro figli, dei quali solo due proseguiranno la discendenza nobiliare: Anselmo, che proseguì la progenie dei del Bosco, e Aleramo, nominato come il mitico progenitore degli Aleramici, che diede inizio al marchesato di Ponzone: così i domini si separarono in due signorie, anche se a volte i discendenti collaborarono tra loro in un'amministrazione congiunta. Siamo qui intorno al 1116, anno della morte di Ugo.  Ma il periodo più legato al territorio di Belforte Monferrato, ossia Uxetium, è cento anni dopo, dobbiamo...

Cucina medievale: tart de Bry - Medieval cuisine

  Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la cucina medievale era un tripudio di gusti e sapori straordinari, con fortissimo utilizzo di spezie ed erbe aromatiche, mieli di vario tipo e prodotti caseari in grandi quantità, visto che l'allevamento di bovini e caprini era pratica ben diffusa. La ricetta della Tart de Bry , sembra essere il connubio perfetto di tutti i principali ingredienti di un cuciniere medievale. Ma prima della ricetta, è opportuno conoscere gli ingredienti che la vanno a comporre.  La farina fu una delle fonti di sostentamento più comuni in tutto il periodo medievale, visto che col passare dei secoli le aree boschive vennero lentamente sfoltite per lasciare spazio al terreno agricolo, dove veniva seminata un'ampia varietà di cereali quali orzo, segale, grano saraceno e avena, che potevano essere consumati interi in zuppe, brodi o pappe oppure macinati per ottenere la farina che ben conosciamo. Oltre alle farine di cereali, molto diffusa, soprattutto ne...

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